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Normazione tecnica. Variante 4 della Norma CEI 64-8 - Regolamento Europeo Cavi CPR (Regolamento 35/2011 UE)

Il Comitato Tecnico 64 del CEI ha approvato oggi all`unanimità la Variante 4 della Norma CEI 64/8 con la proposta, avanzata dal Presidente del Comitato stesso, di un periodo di sovrapposizione con la precedente norma fino alla data del 31 dicembre 2017. Tale periodo consentirà agli operatori del...

Il Comitato Tecnico 64 del CEI ha approvato oggi all`unanimità la Variante 4 della Norma CEI 64/8 con la proposta, avanzata dal Presidente del Comitato stesso, di un periodo di sovrapposizione con la precedente norma fino alla data del 31 dicembre 2017.

 

Tale periodo consentirà agli operatori del settore di concludere i lavori che hanno in corso con la norma attualmente in vigore; in pratica, potranno essere installati anche i cavi “vecchi” qualora si possa comprovare (tramite fattura o bolla di accompagnamento) che siano stati acquistati prima del 1° luglio 2017.

 

La Variante 4  potrebbe (il condizionale in questi casi è d’obbligo) essere accompagnata da una nota editoriale, che dovrà essere approvata dalla Direzione Tecnica del CEI, atta a chiarire l` applicazione della norma tecnica vigente al momento della presentazione delle istanze dei titoli autorizzativi o della data dei progetti. In sostanza, gli impianti potranno essere realizzati in conformità alle norme tecniche precedenti alla entrata in vigore della variante 4 della norma 64-8.

 

La “sovrapposizione” tra le due norme fino al 31 dicembre 2017, consentirà pertanto alle imprese di installazione impianti di poter utilizzare le eventuali scorte di cavi acquistati precedentemente all’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo CPR (1 luglio 2017) e che, in assenza del periodo di sovrapposizione, non sarebbero potuti essere utilizzati.

 

Le notizie allarmistiche volutamente diffuse in questo ultimo periodo da operatori del settore scorretti e da associazioni assolutamente non rappresentative secondo le quali dal 1° luglio i cavi non conformi al nuovo Regolamento non potevano più essere installati (con conseguente danno economico per le imprese impiantistiche)  sono pertanto prive di ogni fondamento.